press to zoom

press to zoom

press to zoom

press to zoom
1/37

Su di me

Da 35 anni lavora come fotografo umanista.


Scatta solo in bianco e nero e negli anni ha prodotto reportage sociali e documentari per istituzioni pubbliche e private.


Divide il suo lavoro tra Milano e Parigi, la città che lo ha adottato.

"Amo la strada, non puoi capire una città se non hai consumato un paio di scarpe per girarla.

Amo fotografare le persone indaffarate a vivere, basta scrollarsi di dosso ogni pregiudizio e aspettare, magari stando seduti su una panchina ad osservare la gente che passa, gironzolando per un mercato o scambiando quattro parole con la persona che hai appena incontrato e anche il posto più insignificante della terra diventa uno spaccato di vita.

In ogni mia fotografia ci sono le fotografie che ho già scattato e quelle che devo ancora scattare, ma soprattutto la mia storia di uomo."

Autoritratto_Piccolo_BN.jpg

Dicono di me

"Zaino sulle spalle, macchina fotografica al collo e l’occhio curioso; questo è il ritratto di Giorgio Gatti mentre si aggira nelle vie delle città per cogliere l’inaspettato, l’insolito, il “bizzarro” della vita urbana intimamente intersecata all’umano che la abita.

Bianchi e neri di ombra e di luce morbidamente sfumati in diverse tonalità di grigio, luce naturale e un tocco di spensieratezza spesso ironica caratterizzano le immagini di questo fotografo."

 

Dominique Moran, critico e scrittore

"Giorgio Gatti è un sensibilissimo vulcano di idee, un cultore della sua stessa onnivora curiosità e quando passeggi con lui per le strade della Ville lumière capisci quanto lui appartenga a questa poliedrica città e viceversa. 

Lo sguardo è tanto unico, ironico e delicato, quanto colto nei confronti di chi, macchina fotografica alla mano, quelle medesime strade e stradine le ha percorse in passato, e tutto ciò lo rende uno dei protagonisti della fotografia umanista contemporanea."

 

Danilo Cardone, art consultant

"Ci sediamo comodamente, allungando le gambe sul tavolino. Prendiamo maggiormente coscienza delle fotografie “del Gatti”.  Lui ci sta accompagnando nel suo itinerario privato, quella linea magica che corre tra chi guarda e chi vive. 
I luoghi sono quelli di tutti, riconoscibili, desiderabili persino; ma il senso è un altro: diverso, originale, ricercato."

 

Mosè Franchi, giornalista e scrittore

 

Contatti

Per domande su dimensioni e tipo di stampa, compilate il modulo, vi  contatterò il prima possibile.

Grazie per avermi contattato!